La storia

Un insediamento a Stornarella è citato nella
Relazione delle Locazioni di Revertera, del 1554, dove si parla di fabbricati “sopra la posta di Rio Morto et la posta della Cenerata”. Quando la
Residentia Asturnariensis gesuitica di Stornara si divise in due, il sito divenne una masseria. Espulsi i Gesuiti dal Regno di Napoli divenne, nel 1774, uno dei
Reali Siti; poi, nel 1808, con la prima seduta decurionale nella casa detta “La torre”, divenne comune.
I monumenti
La
chiesa di Maria SS. della Stella rimanda ad una cappella eretta dai Gesuiti dopo il loro arrivo nella zona, nel 1600. Restaurata nel 1836, conserva una tela raffigurante la
Madonna con Bambino: riproduzione di una icona venerata nella Cappella Borghese di Santa Maria Maggiore a Roma. Sotto il pavimento è ancora visibile l’antico cimitero. Sopra la vecchia sede municipale svetta la torre a tre piani, di proprietà del Comune dal 1846, con
l’orologio pubblico donato da privati benestanti.
Feste tradizionali

La seconda domenica di agosto si svolge la festa patronale in
onore di
san Francesco di Paola e della
Madonna della Stella.
A dicembre, invece, la tradizionale fiaccolata per la festa
dell’
Immacolata.
I prodotti tipici
VINCOTTO
Ingredienti per 4 persone
10 l di mosto d’uva.
Preparazione
Filtrare il mosto e far cuocere a
fuoco lento in una pentola
d’acciaio fino ad ottenere 2 litri
di un composto denso e filante.
"SQUARCELLA" DI PASQUA
Ingredienti per 4 persone
500 g di farina, 150 g di
zucchero, un uovo, 100 g d’olio,
10 cl di latte, la buccia
grattugiata di un limone, mezza
bustina di lievito in polvere; per
la guarnizione 200 g di zucchero
a velo, un albume, due uova
intere, succo di limone, confettini
colorati.
Preparazione
Impastare delicatamente farina,
lievito, zucchero, buccia di
limone, olio, l'uovo e un po’ di
latte tiepido. Formare un
ciambellone o un otto, inserire
nella pasta due uova col guscio,
e infornare per un’ora a 180°.
Preparare la glassa mescolando
albume e succo di limone,
aggiungendo lo zucchero a velo
poco per volta. Stendere la
glassa sulla squarcella
raffreddata, non sulle uova, e
decorare con i confettini. |
I 3388 ettari del territorio di Stornarella sono prevalentemente coltivati a
ortaggi (carciofi, broccoletti, pomodori, fave) e
vigneto (
Malvasia,
Merlot,
Montepulciano,
Sangiovese,
Trebbiano,
Troia); seguono poi i
cereali e l’
olivo. Piatti tipici sono le
orecchiette di granarso, le
fave muzzecate (fave private del nasello, lessate con cotica, alloro, pomodoro e sedano),
cimamarelle e sckardelle (pancetta, o cipolla, soffritta e unita alla verdura cotta). Dolci tipici sono la
pizza a sette panni (la pizza a sette sfoglie di Cerignola), le
cartellate col vincotto, i
cicce cutte (grano cotto, dopo essere stato a bagno, unito a melograno, noci, cioccolato e vincotto).
Dove mangiare -
La Fattoria, Via Ascoli Satriano, 2 - Tel. 0885 432967