La storia
Il comune di Carapelle è senz’altro il più giovane di questo comprensorio: sorse infatti nel 1774, epoca di istituzione dei
cinque Reali Siti, prendendo il nome dal fiume che scorre nelle vicinanze. Era una colonia agricola costituita da 56 famiglie – prevalentemente irpine, abruzzesi e lucane – che costruirono le loro case vicino a un pozzo forse di epoca gesuitica. Tornata al
Regio Fisco nel 1806, nel 1808 diveniva frazione del comune di Orta. È comune autonomo dal 1958.
I monumenti
A 4 km dall’abitato, al limite del bosco dell’Incoronata – prediletto per le attività venatorie da
Federico II, che lo arricchì di querce e olmi, e dove da ultimo cacciò Carlo di Borbone – va segnalato il
Santuario dell’Incoronata, dove si venera una Madonna nera lignea del XIII secolo. Il sito – sorto dopo una prodigiosa apparizione della Madonna – è documentato sin dal 1066.
GRANO DEI MORTI
Ingredienti per 4 persone
500 g di grano duro, una
melagrana matura di media
grandezza, 150 g di noci sgusciate,
150 g di cioccolato fondente, 100
g di cedro candito, una bacchetta
di cannella tritata, zucchero,
vincotto.
Preparazione
Bollire il grano per circa un'ora,
dopo averlo tenuto a bagno in
acqua per due giorni. Lasciare
raffreddare, aggiungere gli altri
ingredienti fatti a pezzetti e, al
momento di servire, condire col
vincotto.
PIZZA DI RICOTTA
Ingredienti per 4 persone
Un rotolo di pasta frolla, 500 g di
ricotta, 250 g di zucchero, due
bustine di vanillina, tre tuorli
d'uovo, 100 g di frutta candita, un
bicchierino di limoncello o Strega,
la buccia grattugiata di un'arancia.
Preparazione
Lavorare la ricotta con lo zucchero,
fino ad avere una crema senza
grumi. Incorporare uno alla volta:
i tuorli d'uovo, la buccia d'arancia,
la vanillina, la frutta candita tagliata
a dadini e il liquore. Con la pasta
frolla foderare uno stampo per
dolci di 22-24 cm e versarvi la
ricotta; coprire con altra pasta
frolla, e su questa ripiegare l'orlo
della sfoglia inferiore. Bucherellare
e infornare a 180° per circa un'ora.
Spolverare con zucchero a velo
vanigliato. |
Feste tradizionali
Particolarmente significativa,
l’ultimo venerdì di aprile, la “
Cavalcata degli angeli”: sfilata di carri allegorici – anche provenienti da altre località – in onore della Madonna Incoronata, rappresentanti
i momenti più significativi della vita della Madre di Dio.
Per tutto il mese di maggio Carapelle è meta di
pellegrinaggi al santuario dell’Incoronata. A luglio la
sagra dei cingule de granarse c’a recotta toste; la prima
domenica di ottobre, infine, festa patronale in onore
di
Maria SS. del Rosario.
I prodotti tipici
Anche il territorio di Carapelle, con i suoi 2300 ettari, è adibito prevalentemente a
ortaggi (barbabietole da zucchero, spinaci, cavoletti di Bruxelles),
vigneto e
cereali, meno all’
olivo. Piatti tipici sono le
tagliatelle caserecce con puré di fave,
panecutte e ruche (pane raffermo cotto con patate, cime di rape o ruchetta e condito conaglio soffritto) le
orecchiette e broccoletti,
spaghetti e marasciule (alliaria),
patate e baccalà (al forno con pomodorini, cipolla, pepe e olio),
pizze fritte (panzerottini vuoti o ripieni di mozzarella e pomodoro). Dolci tipici sono le
scartellate (sfoglie di pasta arrotolate a chiocciola, fritte e condite con vincotto d’uva o di fichi).
English version
History
The municipality of Carapelle is undoubtedly the youngest in this district. It dates back to just 1774, the era of the institution of the five Royal Sites, taking its name from the river that flows not far away. It was a farming colony that comprised 56 families – prevalently from Irpinia, Abruzzo and Lucania – who built their homes near a well that may have been of the Jesuit period. In 1806 it once again came under the Regio Fisco, and in 1808 it became a district of the municipality of Orta. Carapelle has been an independent municipality since 1958.
Monuments
Worth noting, 4km from the centre of town, on the edge of the Incoronata woods (Frederick II’s favourite place for hunting, so he planted it with oaks and elms, and last used for hunting by Charles of Bourbon), is the Incoronata sanctuary, where a 13th-century black wooden Madonna is worshipped. The site developed after a miraculous apparition of the Virgin Mary and is documented as early as 1066.
Typical products
Carapelle, which has an area of 2,300 hectares, is also used mainly to grow vegetables (sugar beet, spinach, Brussels sprouts), grapes and cereals, but less so for olives. Typical fare includes tagliatelle caserecce with broad bean puree; panecutte e ruche (stale bread served under potatoes, turnip tops or rocket, and sautéed garlic); orecchiette e broccoletti (orecchiette pasta and broccoli); spaghetti e marasciule (made with the wild garlic mustard plant); patate e baccalà (baked salt cod with potatoes, cherry tomatoes, onion, pepper and oil); pizze fritte (small folded pieces of pizza dough, fried empty or with mozzarella and tomato filling). Typical confectionery is called scartellate (squares of dough, twisted and fried, served with mulled grape or fig wine).