Versione Italiana English Version

08/05/2012
Evento Ruolo delle Agenzie di Sviluppo Locale nella logica della costruzione di ...
24/04/2012
Comunicazione: Sospensione apertura bandi Misura 311 azioni 1, 2 e 3 e Misura ...
23/04/2012
IL GAL Piana del Tavoliere a Bruxelles per la Cooperazione
17/04/2012
Proposta fornitura prodotti per evento Brussels - 27/28 aprile 2012

26/04/2012
Misura 313 Azioni 4 e 5 Graduatoria domande ammesse all'istruttoria ...
26/04/2012
Misura 311 azione 1 Graduatoria domande ammesse all'istruttoria ...
29/02/2012
Avviso Pubblico Richiesta Preventivi /Public Notice for Request for Quotes
27/02/2012
Beneficiari Misura 313 Az. 4 seconda scadenza periodica

10/06/2011
Determinazione n.8 ADG Regione Puglia
16/05/2011
Spese ammissibili Azione 1 Misura 311
16/05/2011
Prezzario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti S.I.I.T. Puglia e ...
11/02/2011
Piano di Sviluppo Piana del Tavoliere

PREMESSA

Il PLR e il POR del Leader + della regione Puglia, affidano alla comunicazione uno spazio determinante, per l’importanza della comunicazione, anche partendo da una rilettura critica delle campagne di informazione e di animazione operate nei territori rurali sia da Leader II che da altri strumenti programmatori e fornisce alcuni spunti che il GAL intende riprendere e sviluppare.

La notevole dispersione della popolazione attiva nelle aree rurali non consente, tuttavia, frequenti momenti di aggregazione e ciò ha rappresentato una reale ed evidente limitazione per la vita sociale ed economica dei residenti in queste aree. Infatti, le comunicazioni che venivano pubblicizzate attraverso affissioni nelle bacheche dei comuni o nei locali di qualche ENTE pubblico o privato, non sempre pervenivano con la necessaria tempestività alle persone potenzialmente interessate. Rappresenta, pertanto, aspetto qualificante, ogni riferimento a metodi e strumenti che saranno attivati per garantire una costante divulgazione delle informazioni.

Questa importante riflessione è fondamentale, specie se si considerano le difficoltà di comunicazione, riscontrate nell’attuazione di Leader II, legata anche a diversi ed altri fattori:

  • scarsa propensione all’ascolto dell’informazione da parte del mondo rurale se essa viaggia su mezzi tipici del mondo urbano.
  • Scarsa comprensione di un linguaggio tecnicistico anch’esso derivato dall’abitudine comunicazionale dei ceti urbani.
  • Dimensione e limitatezza dei mezzi culturali, tecnici propri, e scarsa disponibilità di saperi locali che possano intermediare l’informazione.
  • Lontananza delle organizzazioni di categoria e di altri intermediari istituzionali dell’informazione.
  • Abitudine a ignorare l’informazione se non è direttamente legata o a una propria esigenza specifica o a un evento pratico, materiale, immediatamente utile e importante per la realtà locale.
  • Disinteresse dai processi informativi che non comportino una decisione e una partecipazione soggettiva dell’utente della comunicazione alla decisione stessa o meglio al suo iter formativo.
  • Scarse capacità autoaggregative e associative sulle quali poter costruire una comunicazione partecipata.

In conclusione il GAL ponendo alla base della sua politica di comunicazione la condivisione dei punti precedenti, sia in sede di progetto che di animazione e attuazione del PSL, non potrà fare a meno di partire dai seguenti elementi guida:

  • Nuovi mezzi e metodi, capaci di una diffusione capillare, specificatamente praticabili e gestibili dal basso, ovvero dall’utente finale;
  • Nuovi linguaggi ovvero necessariamente intermediati da soggetti locali;
  • Connessione forte fra la comunicazione e le esigenze realmente espresse dall’utenza.

In tale ottica, gli aspetti comunicazionali non dovranno limitarsi a garantire la pubblicità dei bandi o l’annuncio di una manifestazione culturale, folcloristica o ludica, bensì a coniugare le esigenze delle imprese con l’offerta di servizi e prodotti e quelle della popolazione con i servizi sociali e le istituzioni.

Le modalità di informazione dei potenziali beneficiari dovranno assumere, quindi, il carattere di un vero e proprio sistema di rete, in cui ogni fase del processo di comunicazione viene perseguita con la massima efficacia con l’utilizzo degli strumenti e dei metodi più idonei. Tra l'altro, non va sottovalutata l'informazione e la comunicazione, sia alle parti sociali interessate, sia all'opinione pubblica, relative al ruolo svolto dall'U.E., così come previsto dagli artt. 34 e 46 del Reg. CE n. 1260/99 e del Reg. CE n. 1159/2000.

Il Leader quindi richiede una strategia rivoluzionaria della comunicazione, ovvero essa non è solo diffusione di informazioni, ma concretamente essa è un SERVIZIO che porta l’utente finale a partecipare a eventi o servizi o progetti, a lui immediatamente utili e necessari, e non solo a conoscerne l’esistenza. Si inserisce il concetto della RETE della comunicazione, ovvero non basta che essa divenga servizio, ma esso stesso deve essere in Rete territoriale, ovvero deve poter servire alla comunicazione fra partnership vaste per fare, progettare, e tutta l’informazione deve essere contemporaneamente accessibile da tutti.

Nella consapevolezza che solo la conoscenza consente la piena partecipazione alle iniziative programmate consentendo il successo dell'intervento e che il termine COMUNICAZIONE va inteso come PROCESSO DI SCAMBIO DI INFORMAZIONI E DI INFLUENZA RECIPROCO CHE AVVIENE IN UN DETERMINATO CONTESTO TRA DUE O PIU’ PERSONE, il GAL intende procedere con piano di comunicazione basato sul concetto di COMUNICAZIONE GLOBALE cioè INSIEME DI COMUNICAZIONI, SEGNALI DELLA STRUTTURA TESI ALLA COSTRUZIONE E/O IL MANTENIMENTO DI UNA POSITIVA IMMAGINE E ALLA COSTRUZIONE DI UN RAPPORTO DI FIDUCIA CON L'UTENTE FINALE.

Di conseguenza, oltre all'introduzione di nuovi mezzi, metodi e linguaggi, il piano di comunicazione mirerà:

  • alla costruzione di un sistema di RETE territoriale da GAL al Territorio e viceversa
  • alla erogazione di servizi reali per lo sviluppo;
  • alla attivazione di un’azione organica integrata con l’ANIMAZIONE DEL PLS di cui la comunicazione stessa è parte inscindibile.

Il Complemento di Programmazione di leader Plus, inoltre, definisce un vero e proprio Piano delle Azioni di Comunicazione da attuarsi sia a livello regionale che di singolo PSL, individuando per ciò da un lato un soggetto regionale gestore e dall’altro ogni singolo GAL, quali soggetti attuatori principali di detto Piano.

In tal senso il CdP asserisce:

Le azioni di comunicazione saranno pertanto programmate e realizzate su tre livelli:

  1. Comunicazione prodotta dalle strutture nazionali e dell’Unione Europea, per garantire la diffusione delle informazioni e la trasferibilità delle buone prassi a livello di zone rurali europee, nonché la ricerca di partner e di contatti extraregionali da parte dei GAL.
  2. Comunicazione relativa al PO LEADER+ Puglia 2000-2006 in generale e rivolta in modo prevalente ai GAL che avranno il compito di amplificare e diffondere l’informazione al livello locale.
  3. Comunicazione prodotta e gestita dai singoli Gal per coprire i fabbisogni specifici delle singole aree e degli operatori interessati dai PSL. Nell’ambito dell’elaborazione del Piano di Sviluppo Locale i GAL progetteranno i piani di informazione e comunicazione da attuare ciascuno nella propria area, in funzione degli interventi proposti, degli operatori e dei beneficiari da coinvolgere.

Tutte le azioni in …… omissis

Appare chiaro, come da un lato il GAL dovrà elaborare un proprio progetto di Comunicazione, ma dall’altro esso potrà essere effettivo solo con le attività e i Piani di altri livelli informativi, quindi si dovrà dividere la progettazione del Piano di Comunicazione del GAL necessariamente in due livelli:

- in sede di presentazione del progetto di PSL, sarà necessario e sufficiente illustrare i principi dell’azione comunicativa, gli strumenti che il GAL intende adottare, la strategia di comunicazione, i principali elementi dell’azione di comunicazione stessa, una prima articolazione per fasi delle attività di comunicazione.

- In sede di prima attuazione del PSL il GAL dovrà necessariamente elaborare e presentare alla Regione un progetto esecutivo di Piano della Comunicazione, anche in sinergia con ciò che la regione comunicherà nel merito tramite l’ARSSA.

Cap 2. – DESCRIZIONE

CAP. 2,1 - PROGETTO DI MASSIMA DI UN

PIANO DI COMUNICAZIONE

GLI OBIETTIVI DEL PIANO DI COMUNICAZIONE

Alla luce delle indicazione del PLR e del complemento POR, le azioni informative e pubblicitarie, contenute nel Piano di Comunicazione del GAL saranno orientate a:

aumentare la notorietà e la trasparenza dell’azione dell’Unione Europea e a dare ai destinatari un’immagine omogenea degli interventi, ovvero a divulgare e illustrare:

  • PRL+ - Complemento di Programmazione – PSL - bandi e inviti per la presentazione di progetti.

Sensibilizzare il territorio sul ruolo svolto dall’Unione Europea, in collaborazione con le autorità nazionali e locali, in favore dell’attuazione dell’intervento e sui risultati ottenuti.

Dotare il territorio di idonei strumenti conoscitivi e animativi a supporto di politiche di sviluppo della occupazione e di creazione di impresa e di lavoro, attivabili con Leader o con altri strumenti.

Dotare il territorio di idonei strumenti di promozione del territorio e delle sue offerte

In particolare, gli obiettivi specifici che si intendono raggiungere con l’attuazione del piano di comunicazione sono:

  • favorire l’utilizzo delle risorse finanziarie messe a disposizione,
  • innalzare la qualità degli interventi da realizzare con tali risorse finanziarie;
  • favorire il concorso finanziario dei privati alla realizzazione degli interventi;
  • raggiungere un buon livello di conoscenza e di cultura sul territorio relativamente al ruolo, alle attività e alle azioni svolte dall’Unione europea, in collaborazione con gli Stati membri nella regione Puglia;
  • garantire la visibilità delle realizzazioni cofinanziate;
  • promuovere le pari opportunità tra uomini e donne;
  • favorire la diffusione della cultura per la tutela e il miglioramento dell’ambiente.

I DESTINATARI DELLa comunicazione

Il Complemento Puglia definisce in modo molto ampio l’orizzonte informativo e quindi il target della comunicazione finisce per essere identificato nella totalità dei soggetti componenti un territorio.

il Piano di Comunicazione del GAL propone una razionalizzazione del target in alcune categorie ben precise e relative ai vari ruoli che esse giocano in rapporto con il GAL e nell’attuazione del PLS, organizzate in una scala che ne definisce i ruoli e le funzioni.

pertanto esse sono definite come segue:

  1. Partnership,

Rappresenta la totalità dell’orizzonte comunicativo , ovvero è composta da tutti i soggetti che abbiano sede e operatività conclamata nel territorio del GAL:

  1. i GAL e i loro soci, in quanto soggetti beneficiari o promotori degli interventi previsti dal PSL;
  2. ai potenziali beneficiari e destinatari finali degli interventi tra cui Enti Locali, PMI singole o associate, imprese agricole singole o associate, Camere di Commercio, organizzazioni dei produttori e di categoria, società e consorzi a maggioranza pubblica, associazioni senza fini di lucro, enti e istituzioni proprietarie di beni culturali e architettonici, enti di gestione delle aree protette e associazioni ambientaliste;
  3. autorità pubbliche, amministrazioni locali, organismi pubblici e istituzioni con una dimensione regionale, provinciale e sub-provinciale a livello di comunità montane che svolgono delle attività che concorrono alla realizzazione degli interventi previsti nell’ambito del PIC;
  4. organizzazioni professionali, organizzazioni e associazioni di produttori o di settore a scala regionale, provinciale e sub-provinciale o a livello di comunità montane;
  5. parti economiche e sociali tra cui associazioni di categoria, associazioni e consorzi di operatori economici rappresentativi della realtà economica e sociale dei territori rurali e montani coinvolti, come tali in grado di coinvolgerla e orientarla;
  6. associazioni, enti e istituzioni senza fine di lucro che svolgono azioni positive a favore della collettività, in particolare quelli finalizzati alla promozione della parità tra uomini e donne e quelli che operano nella tutela e il miglioramento dell’ambiente e dei beni culturali;
  7. tutta la popolazione rurale e montana, ma anche cittadina che pur non essendo direttamente destinataria degli interventi, può tuttavia fruirne, contribuendo così al loro successo e notorietà;
  8. principali mezzi di informazione, della carta stampata e radiotelevisivi, operanti sui territori interessati dal Programma;

Tali gruppi di attori sociali ed economici che operano sui territori interessati dal Programma devono essere intesi non solo come oggetti destinatari della comunicazione ma anche come soggetti in grado di diffonderla. Le azioni di comunicazione si realizzano con mezzi e strumenti di informazione e comunicazione in modo da ottenere la massima efficacia.

Inoltre essi possono esprimere pareri e proporre idee progetti, possono essere beneficiari finali di azioni Leader , ma non partecipano direttamente alla gestione del progetto PLS e quindi non sono Partners , tuttavia, i membri della Partnership possono, in qualsiasi momento, chiedere al GAL, con dichiarazione di interesse formale al PLS, di poter entrare nel Partneriato, ovvero di essere partner.

  1. Partneriato,
  2. Ovvero tutti quei membri della Partnership che abbiano ufficialmente aderito al Leader Plus con esplicita dichiarazione di interesse, prima e durante l’attuazione del PLS.

    Essi rappresentano i soggetti che partecipano attivamente alla formazione delle azioni e possono essere coinvolti in vario modo nella effettiva attuazione del PLS .

    I membri del Partneriato possono, in qualsiasi momento, divenire Soci del GAL, ove ne acquistino le quote societarie, a norma dello statuto.

  3. Soci del GAL,

Ovvero tutti quei membri del Partneriato che abbiano acquisito quote societarie del GAL, e quindi sono i soggetti gestori istituzionalmente preposti all’ideazione, attuazione e rendicontazione del PLS .

E’ chiaro che i Soci del GAL rivestono tutti e tre i ruoli su elencati, il Partneriato i prime due, la Partnership solo il primo .

Nel proseguio del piano faremo quindi costante riferimento a questi tre targets cui corrisponde non una sostanziale differenza di contenuti di comunicazione ma una diversità degli strumenti utilizzati e il livello di approfondimento dell’informazione in essi contenuta e la sua stessa finalizzazione.

In generale le principali differenze saranno:

alla partnership in generale va portata una informazione globale, necessariamente di primo approccio sugli strumenti generali e strumentale all’attivazione di Leader Plus, che divenga supporto perché essa venga spinta ad attrezzarsi per avviare politiche di sviluppo ( ad esempio convegni su grandi linee e programmi, seminari formativi, work shops, sportelli informativi e animativi , divulgazione dei bandi Leader e dei risultati, ecc ) .

Il partneriato invece viene coinvolto in processi informativi di approfondimento e dettaglio, e di concertazione e quindi la comunicazione è supporto a una fase di progettazione dello sviluppo ( ad esempio seminari di approfondimento, gruppi di lavoro, tavoli di concertazione, ) .

I soci sono destinati a svolgere una funzione di indirizzo e quindi il loro ruolo è di protagonisti della

comunicazione , in tal senso essi dovranno avere tutte le informazioni che consenta loro un processo di autoformazione necessario per tale ruolo sviluppo ( ad esempio seminari di approfondimento e di autoformazione, gruppi di lavoro, assemblee e Consiglio di amministrazione, partecipazione delegata alle azioni di comunicazione ) .

CONTENUTI E STRATEGIA DELLA COMUNICAZIONE

Le azioni informative e pubblicitarie saranno diversificate in funzione dell’obiettivo da raggiungere, del livello gestionale e dei gruppi di destinatari ( partnership, partneriato, soci ) a cui si riferiscono.

I contenuti del Piano di Comunicazione rispetteranno quelli previsti dal PLR e quindi si dovrà :

  1. Amplificare e capillarizzare a livello locale la Comunicazione relativa al Programma in generale, realizzata direttamente dall’Autorità di gestione regionale .
  2. Animare e divulgare le attività proposte nel PLS , i suoi contenuti e strumenti
  3. Attivare sportelli informativi e programmi di informazione sul proprio territorio circa le opportunità offerte dall’iniziativa Leader e dagli altri strumenti di sostegno cofinanziati dall’Unione Europea.
  4. Partecipare alle azioni delle reti regionali, nazionali e comunitarie per la diffusione di informazioni e buone prassi e per la ricerca di partners .

Date le premesse , e i livelli su detti , la strategia del Piano di comunicazione del GAL tiene conto dei seguenti assunti metodologici prioritari :

  • Adozione di nuovi mezzi e metodi, capaci di una diffusione capillare, specificatamente praticabili e gestibili anche dal basso , ovvero dall’utente finale
  • Uso di nuovi linguaggi ovvero necessariamente intermediati da soggetti locali e quindi alla loro portata
  • Connessione forte fra tecniche di comunicazione-contenuti con le esigenze realmente espresse dall’utenza.

  • Attuazione del Piano di Comunicazione in un ambito di RETE territoriale che connetta il GAL al Territorio e viceversa
  • Integrazione del Piano di Comunicazione con la erogazione di servizi reali per lo sviluppo

  • Integrazione del Piano di Comunicazione con l’ANIMAZIONE E CONCERTAZIONE DEL PLS di cui essa fa parte inscindibile

Il Piano si articolerà quindi in 5 aree tematiche di comunicazione :

area 1 - della comunicazione come supporto alla CONCERTAZIONE

area 2 - della comunicazione come ANIMAZIONE DEL PSL

area 3 - della comunicazione come supporto alle POLITICHE DELLO SVILUPPO

area 4 - della comunicazione come INFORMAZIONE SUI PROGRAMMI LEADER e POLITICHE UE

area 5 - della comunicazione come DIVULGAZIONE E TRASFERIMENTO DEI RISULTATI

GLI STRUMENTI DEL PIANO DI COMUNICAZIONE

Come detto la messa in campo di strumenti innovativi è fondamentale se si vuole rispondere alle esigenze di utilizzare tecniche e linguaggi più adeguati alla realtà del territorio , che si ricorda ha i i seguenti problemi:

  • scarsa propensione all’ascolto dell’informazione da parte del mondo rurale se essa viaggia su mezzi tipici del mondo urbano.
  • Scarsa comprensione di un linguaggio tecnicistico anch’esso derivato dall’abitudine comunicazionale dei ceti urbani.
  • Dimensione e limitatezza dei mezzi culturali, tecnici propri, e scarsa disponibilità di saperi locali che possano intermediare l’informazione .
  • Lontananza delle organizzazioni di categoria e di altri intermediari istituzionali dell’informazione.
  • Abitudine a ignorare l’informazione se non è direttamente legata o a una propria esigenza specifica o a un evento pratico, materiale, immediatamente utile e importante per la realtà locale.
  • Disinteresse dai processi informativi che non comportino una decisione e una partecipazione soggettiva dell’utente della comunicazione alla decisione stessa o meglio al suo iter formativo.
  • Scarse capacità autoaggregative e associative sulle quali poter costruire una comunicazione partecipata.

Nel proseguio del PdiC faremo riferimento a diversi strumenti che il GAL intende utilizzare e che vanno spiegati e analizzati di per sé, per la loro natura, origine, appartenenza e ruolo.

Gli strumenti della Comunicazione che il GAL intende mettere in campo sono :

  • strumenti specifici del GAL in quanto società
  • vari tipi di meeting fisici della Partnership
  • vari tipi di e sistemi di comunicazione via internet
  • tavoli di concertazione del Partneriato
  • ruolo divulgativo dei beneficiari di leader plus
  • rete di sportelli informativi diffusi nel territorio
  • rete degli sportelli animativi nel territorio ( CBS )
  • i sistemi tradizionali di diffusione informativa a mezzo stampa e la presenza nei mass media

Gli strumenti specifici del GAL in quanto società

  • l’assemblea dei soci del consorzio GAL

E’ costituita dai SOCI del GAL e ne rappresenta quindi il massimo strumento informativo, animativi e concertativo.

E’ l’organismo cui, per statuto, è demandato il potere decisionale sulle grandi questioni ( bilanci preventivi e consuntivi del GAL, elezione degli organi, definizione delle grandi strategie ) e che a sua volta delega i suoi poteri esecutivi agli amministratori .

I verbali dell’assemblea vengono divulgati dal GAL in vario modo, tra l’altro essi vengono pubblicati nel Sito internet del PLS , in apposito forum di libero accesso.

Si prevede che essa si riunisca su rendiconti attuativi del PLS almeno due volte l’anno, ovvero :

    • all’inizio delle attività programmate su Piano preventivo
    • alla fine delle attività annuali sul Piano consuntivo.
    • inoltre potrà essere riunita in sede straordinaria per eventuali decisioni e problematiche specifiche
  • Il CDA del Consorzio GAL

E’ costituito dai rappresentanti dei SOCI del GAL.ed è la massima fonte informativa del PLS, ovvero la fonte ufficiale e istituzionale, in tal senso il CDA individuerà un amministratore quale delegato speciale a seguire specificatamente l’attuazione del PIANO DELLA COMUNICAZIONE .

I verbali del CDA, una volta ratificati vengono divulgati dal GAL in vario modo, tra l’altro essi vengono pubblicati nel Sito internet del PLS , in apposito forum di libero accesso.

Si riunisce in media una volta al mese e ogni qualvolta lo decida il presidente o la maggioranza dei consiglieri.

  • La struttura dell’animazione del GAL

Il settore di animazione del GAL prevede una struttura che fa riferimento direttamente al CDA tramite un suo delegato che ne monitora la attuazione .

La struttura è composta da:

  1. un responsabile e coordinatore dell’animazione che dirige l’intera rete della comunicazione , ovvero dirige tutti gli elementi del PdC e il compito degli elementi e strumenti di seguito ancora elencati e descritti.
  2. Una segreteria operativa che raccorda i livelli e supporta la organizzazione del sistema
  3. un servizio di redazione e pubbliche relazioni che aggiorna i siti e le informazioni, è responsabile dei rapporti con i media e fisicamente cura la redazione di testi, ecc.
  4. collaboratori esterni e o strutture terze, selezionati a bando, che svolgono varie funzioni di supporto alla convegnistica, alla pubblcizzazione, all’editing, alla stampa, alla realizzazione di audiovisivi, ecc.

L’azione è gestita dal GAL direttamente con funzioni di coordinamento e supporto organizzativo al resto del sistema di seguito descritto.

I vari tipi di meeting fisici della Partnership

Sono tutte quelle forme fisiche di consultazione e animazione che coinvolgono tutta o parte della Partnership, la quale , attraverso esse, riceve informazioni ed esprime pareri non vincolanti , ma di indirizzo sul progetto Leader plus, cui si farà riferimento per le grandi scelte strategiche e per i grandi eventi divulgativi iniziali, intermedi e finali .

  • I convegni

Sono strumenti rivolti alla Partnership.

Hanno carattere divulgativo e informativo generale , ovvero su temi generali.

Non prevedono decisioni , ma servono essenzialmente a informare la Partnership nel suo complesso su Leader Plus e la sua attuazione, e o a divulgare linee programmatiche di interesse e portata generale .

Normalmente hanno una durata di minimo 4 massimo 8 ore nello stesso giorno.

  • I seminari

Sono strumenti rivolti alla Partnership e al Partneriato .

Hanno carattere divulgativo e informativo specifico o tematico, e finalità di approfondimento e autoformative dei partners possibili.

Prevedono elaborazioni e contributi di approfondimento a singoli temi del PLS o altro e servono a coinvolgere la partnership in processi di approfondimento conoscitivo .

Possono assumere la forma della tavola rotonda o del seminario a più voci e gruppi di lavoro .

Hanno durata molto diversa, ovvero se diluite in varie giornate, o di tempo ridotto normalmente se ne svolgono varie edizioni territorializzate , ovvero ogni seminario su un tema viene organizzato in aree diverse.

  • I work shops

Sono strumenti rivolti alla Partnership.

Hanno un carattere legato alla informazione e divulgazione di singole progettualità o programmi specifici e sono finalizzati alla ricerca e selezione di partners, alla loro organizzazione in gruppi o intese di partneriato, al loro accesso a percorsi progettuali previsti nel PLS o in altri strumenti di programmazione dello sviluppo in atto nel territorio .

Assumono forme diverse, in genere prevedono una prima parte di tipo Seminariale ( vedi prima) seguita da una fase di organizzazione in piccoli gruppi di partneriato che approfondiscono temi e progettualità, e si concludono con la raccolta di informazioni, questionari, progettualità che andranno poi esaminati dal GAL per vari fini e scopi.

  • I gruppi di lavoro

Sono strumenti rivolti al partneriato .

Hanno un carattere di coinvolgimento nei processi di progettazione con finalità di autoformazione .

Sono finalizzati al potenziamento del lavoro dei tavoli di concertazione ( vedi dopo) e in tal senso sono da questi organizzati e diretti tramite Partners delegati. Hanno anche il fine di allargamento del Partneriato stesso .

Hanno forme diverse e dimensioni minime .

i vari tipi di e sistemi di comunicazione via internet

Il PLS prevede l’utilizzo di diversi tipi di informazione e comunicazione via internet, organizzati per aree e livelli , di cui gran parte già esistenti e funzionanti già da Leader II.

E’ rivolto a tutta la Partnership

Il Portale unificato è di fatto il comune indirizzario di tutti i siti esistenti nel territorio, ovvero è la vera porta della comunicazione e dell’informazione, per tutti gli operatori pubblici e privati e per tutti i settori dell’economia, dei servizi, della qualità della vita, della programmazione e governo del territorio, ecc.

Il Portale territoriale è attualmente già in parte esistente e verrà completato e potenziato da una specifica azione Leader Plus.

Il Portale già ospita e unifica , nonché intende ospitare e unificare:

i siti istituzionali delle Comunità montane, dei Patti e dei PIT, del GAL , e tutti i siti istituzionali dei Comuni , dello Sportello Unico , ecc.

E’ integrato e interattivo con tutti gli altri siti e portali di interesse specifico quali :

Carfurr – il portale e-commerce di e-country- i siti della REGIONE, della Provincia ecc. – i siti dei Parchi naturali e delle riserve – i siti dei soci e dei progetti attivati, ecc.

Contiene quindi sezioni articolate di informazioni :

amministrative

di interesse civico e sociale

turistiche, ambientali e culturali

di percorso e di viabilità

di interesse commerciale

è costruito su banche dati per sezioni consultabili,tramite motori di ricerca, e raggiungibili sia direttamente sfogliando le varie pagine, sia individuandole direttamente su un atlante geografico integrato e interattivo con le stesse e che illustra tutto il territorio o parte di esso.

L’atlante è zoomabile e direzionabile .

Ovviamente il Portale conterrà tutti gli strumenti del GAL e quindi anche lo specifico sito del Leader Plus e il sistema Vircio di cui dopo , che saranno raggiungibili sia direttamente sia passando tramite il sito del Gal .

Il Portale conterrà anche tutti i siti derivanti dall’attivazione dei progetti di Leader Plus ovvero in primis di quelli che attivano servizi:

la piattaforma locale per l’innovazione

il Sistema Turistico Locale

la rete dell’animazione dello sviluppo e dei CBS

il marchio d’area

altri siti di servizi sociali, tecnici, ecc.

siti dei progetti di cooperazione

  • Il sito del marketing d’area

E’ rivolto alle partnership esterne all’area .

È un sito specializzato all’interno del Portale territoriale dedicato specificatamente al Marketing d’area.

Esso è finalizzato alla divulgazione all’esterno dell’area di materiali informativi utili a chi voglia insediarsi o investire nel Tavoliere nei vari settori delle sue attività e nei suoi vari territori.

Contrariamente ai tradizionali Siti di Marketing d’area figliati dagli sportelli unici, questo non parlerà solo di aree e tematiche industriali,ma presenterà il territorio nel suo complesso, articolando l’informazione in tutti i settori e cercando di vendere al meglio l’intera area .

In tal senso il sito è strumento di riferimento primario per il Sistema della Qualità d’Area che prevede la realizzazione , appunto, di un marchio d’area ( vedi azioni del PSL ) , per cui il sito avrà una specifica sezione dedicata a tale marchio d’area , nonché riporterà nelle descrizioni di ogni settore i vari livelli di qualità raggiunti dal territorio ( bandiere verdi v.p. )

In tal senso il Sito sarà realizzato in concertazione con gli altri strumenti ed enti di programma ( Patti, Pit, consorzi, Incubatori , Sviluppo Italia, ecc. ) e lo Sportello Unico, che ne realizzeranno con propri fondi la componente legata all’informazione relativa alle politiche insediative dell’industria e delle PMI in aree industriali o nei distretti, mentre il Leader plus si occuperà di dilatare la portata dell’azione di Marketing d’Area a tutto il territorio rurale , con particolare attenzione ai vantaggi insediativi in ambito rurale di aziende compatibili e alla promozione della qualità globale del territorio e del suo Marchio d’area.

Il sito illustrerà graficamente la geografia del territorio, approfondendone i comparti di insediamento possibili, i servizi disponibili, il contorno ambientale, culturale, sociale , residenziale, ecc.

Il sito conterrà inoltre il rimando a tutte le banche dati utili a supportare politiche di sviluppo e piani di investimento.

Inoltre saranno illustrate le varie norme , tecniche e giuridiche, territoriali di insediamento ( PRG comunali, PT provinciali, norme regionali, nazionali, comunitarie ecc. )

  • Il sito istituzionale del GAL piana del Tavoliere

E’ rivolto in modo selettivo alla partnership, al partneriato, ai soci.

E’ il sito istituzionale del GAL in quanto agenzia locale dello sviluppo e quindi si comporta come un Mini portale che articola le informazioni per campi di attività e di progetto e smista l’utenza nelle varie aree della comunicazione istituzionale, ad esempio il Leader Plus avrà il suo sito all’interno di questo miniportale , oltrecchè avere un link diretto dal portale unificato .

In tal senso il sito conterrà i verbali ufficiali e le decisioni istituzionali del GAL , nonché le banche dati sui progetti che il GAL sta conducendo , i forum delle varie componenti il GAL .

  • Il sito istituzionale Leader Plus

E’ rivolto in modo selettivo alla partnership, al partneriato, ai soci.

IL sito del Leader Plus conterrà diverse sezioni :

Leader Plus quale strumento comunitario

Livelli nazionali di Leader plus

Livelli regionali di leader plus

Livello locale ovvero il PLS di Leader Plus

In ciascuno dei livelli verrà realizzato :

  1. un archivio dei documenti e dei progetti o programmi ufficiali
  2. un archivio di materiali e documentazioni e studi
  3. una bacheca delle comunicazioni ufficiali ( bandi, delibere, ecc.)
  4. un sistema della comunicazione interattiva ( vedi Vircio ) organizzata per forum, chat lines, e-mail boxes, aree riservate e libere , ecc.
  5. aree di links e indirizzi utili
  • Il sistema di comunicazione Vircio

E’ rivolto in modo selettivo alla partnership, al partneriato, ai soci.

Il Vircio è una particolare tecnologia web che può , al meglio, ospitare e organizzare, la comunicazione elettronica , vocale, visiva, la discussione, l’informazione e l’accesso a archivi e banche dati .

Il Leader + , cofinanzierà la realizzazione di un apposito sito VIRCIO internet o intranet che verrà allestito all’interno del Portale

Innanzitutto occorre un software disponibile in più lingue, interfacciabile in modo semplice e intuitivo, mediante l’automatizzazione delle operazioni più complesse, in modo da ridurre al minimo gli interventi dell’utilizzatore.

In secondo luogo bisogna dare all’utente, fin dal momento del suo primo ingresso nel programma, la possibilità d'incontrarsi subito con molte persone, di accedere alle Chat-Rooms o ai Canali dove può trovare altre persone con affinità di natura diversa.

Inoltre è opportuno offrire ad ogni utente la possibilità di creare una propria chat-room, che può diventare il punto d'incontro con il GAL, operatori, banche dati, familiari o amici.

È necessario, infine, offrire un’articolata gamma di opportunità nell’attivazione dei contatti con altre persone, quali, ad esempio,

  • il chat (che consiste nello scambio di messaggi scritti);
  • la conversazione vocale (che risulta analoga alla comunicazione telefonica);
  • la videoconferenza (che consente agli utenti di parlarsi e vedersi).

Il chat può costituire, in fase iniziale, un approccio facilitante per l’attivazione della comunicazione; la conversazione vocale può risultare più efficace per dialogare a lungo con interlocutori conosciuti; la videoconferenza può rappresentare una modalità comunicativa molto funzionale per attivare e consolidare rapporti più significativi.

Per quanto concerne la condivisione di file, occorre dare la possibilità ad ogni utente di condividere tutti i file che desidera (file multimediali, programmi, documenti, etc), tra tutti quelli che sono condivisi dagli altri utenti connessi, per poterli scaricare nel proprio computer.

Questo programma permette di:

  • Connettersi a qualsiasi server delle reti IRC esistenti nel mondo, alle quali possono essere simultaneamente collegate più di 90.000 persone, distribuite in oltre 6.000 Canali (Chat-Rooms), alcuni dei quali contengono più di 800 utenti;
  • Entrare e conversare per iscritto nei Canali;
  • Conversare per iscritto e in forma privata con altri utenti;
  • Conversare oralmente con altri utenti;
  • Attivare una Videoconferenza;
  • Cercare links, e file condivisi da altri utenti;
  • Consultare e scaricare file condivisi da altri utenti;
  • Cercare, scaricare , ascoltare e far ascoltare istantaneamente ad un altro utente, una canzone MP3 o una canzone di un CD Audio, un testo , ecc..
  • Inviare File ad altri utenti;
  • Impiantare una lista degli Utenti Preferiti;
  • Impiantare una lista dei Canali Preferiti;
  • Accedere ad una lista di tutti i Canali della rete;
  • Cercare Canali Tematici nei quali si trattano argomenti specifici;

Questo sistema Vircio sarà quindi il supporto di Rete ideale per sostenere il Piano della Comunicazione e, date le sue caratteristiche anche piacevoli e multiuso, sarà un ambiente ideale in cui il territorio potrà muoversi e incontrarsi.

  • Il portale www.e-country.it

E’ rivolto sia alla partnership locale, sia all’esterno dell’area

Il Portale e-country è stato realizzato in sede di leader II e si articola su diversi livelli- europeo- nazionale- regionale – locale .

Contiene :

un sistema di comunicazione e forum

un sito e-commerce per prodotti tipici delle aree rurali

banche dati di prodotti e offerte turistiche

atlanti georeferenziati nei quali oltre le informazioni turistiche e generali si possono vedere i luoghi di produzione e di offerta delle aziende contenute nelle banche dati

il sistema consente quindi di promozionale e commercializzare non solo un prodotto , ma il suo territorio, l’ambiente che lo circonda e lo ospita, generando cosi’ una azione marketing d’area che colloca questo portale affianco del Portale territoriale unificato e al marketing d’area.

i tavoli di concertazione del partneriato

Sono organismi del partneriato .

Essi esprimono pareri comunque obbligatori e a volte vincolanti( vedi dopo) sulla progettazione preliminare ed esecutiva delle azioni, possono concorrere alla definizione stessa di progetti e azioni, vengono periodicamente informati sull’andamento attuativo, si esprimono su di esso con proposte di correttivi e varianti, vengono informate sui risultati , concorrono alla fase di divulgazione di essi, propongono e attuano azioni parallele e integrate cofinanziandole direttamente o con altri fondi.

Detti tavoli che sono stati riuniti ed hanno lavorato in fase di progetto su singole schede o misure, saranno , nella fase attuativa, organizzati , come vuole il Regolamento del GAL, su tre aree prioritarie

PROGETTO DELLA CITTADELLA

PROGETTO PER IL DISTRETTO E MARCHIO DELLA QUALITA’ RURALE

PROGETTO DI UNA PIATTAFORMA LOCALE DI INNOVAZIONE RURALE

A formare detti tavoli saranno chiamate tutti i cosiddetti membri del partneriato del GAL, ovvero i soggetti pubblici e privati, portatori di interessi collettivi, che hanno dichiarato o dichiareranno il loro interesse e al PSL del GAL , articolati nei vari tavoli per sfere di principale competenza ed interesse.

Inoltre è previsto un tavolo, coincidente con l’assemblea dei soci del GAL, organizzato su :

AREA – del funzionamento del GAL e delle sue competenze delegate dal PLR

A formare detto tavolo sono direttamente i soci del GAL

Inoltre è previsto un tavolo, interno al PSL organizzato su :

AREA - della formazione complementare al PSL

A formare detto tavolo sono strutture partner esperte di formazione

Inoltre è previsto che si organizzino altri tavoli , coincidenti con i Partneriati dei vari progetti di cooperazione, organizzati su :

AREA – dei progetti di cooperazione interterritoriale e transnazionale

A formare detti tavoli saranno i GAL e i partners che partecipano direttamente ai progetti di cooperazione

modalità operative dei tavoli di concertazione

Ogni tavolo è partecipato esclusivamente dai membri del Partneriato o dai SOCI del GAL, tuttavia , esso potrà essere allargato, ove necessario ed opportuno, di volta in volta, al altri soggetti della partenrship o dei saperi locali o imprese e istituzioni .

Viene presieduto da uno dei Soci del GAL , che gestisce il rapporto tra il Tavolo e il GAL, specializzato nelle materie del tavolo.

Ogni tavolo può articolarsi in gruppi di lavoro, temporanei e tematici per azione o filiera di azioni , in base a sue decisioni o su esplicita indicazione del GAL.

Ogni tavolo , e connesso gruppo di lavoro, è supportato e coordinato dal direttore tecnico della misura specifica, quale diretto responsabile dell’attuazione tecnica per conto del GAL e quindi referente tecnico per quel tavolo.

Ogni tavolo e gruppo di lavoro è assistito e supportato dalle strutture organizzative del GAL .

I tavoli vengono riuniti su precisi ordini del giorno che non possono risultare generici, ma sempre supportati da specifiche relazioni e report del Direttore della misura, in modo che ogni riunione del tavolo sia finalizzata a una decisione da prendere.

Le decisioni vengono prese con voto palese, a maggioranza dei presenti.

Le decisioni dei tavoli di concertazione assumono sempre la forma di parere consultivo obbligatorio di cui il GAL puo’o meno tener conto, giustificando l’eventuale loro rigetto, mentre , nel caso sia stato il CDA del GAL o suo delegato a richiedere ufficialmente ai tavoli di concertazione uno specifico parere su una determinata questione, la relativa decisione diventa per il GAL vincolante.

I report e le decisioni dei tavoli vengono verbalizzate, riportate al CDA del GAL che, se del caso, le allega alle sue relative deliberazioni, e possono essere divulgate dal GAL in vario modo, tra l’altro esse vengono pubblicate nel Sito internet del PLS , in apposito forum di libero accesso.

il ruolo divulgativo dei beneficiari di leader plus

E’ un ruolo assegnato, con convenzione , a tutti i beneficiari di azioni Leader o a tutti i soggetti coattuatori su base delegata di azioni a regia del GAL. ( parte della partnership e del partneriato)

E’ lo strumento con il quale la Partnership assume un ruolo di divulgatore delle azioni che lo hanno riguardato e quindi entra nella politica di comunicazione del PSL vera e propria, partecipandovi direttamente con le proprie strutture e risorse .

il Partner convenzionato puo’ essere :

Un soggetto beneficiario di una azione, e in questo caso esso ha un rapporto di tipo convenzionale che ne regolamenta e condiziona l’attuazione.

Un Partner incaricato dal GAL di svolgere un determinato compito, e in questo caso, esso ha un rapporto subordinato al GAL, quale fornitore di un servizio all’interno di una azione PSL.

Un Partner convenzionato col GAL in quanto cofinanziatore di una determinata azione PSL o ad integrazione di essa, e in questo caso ha un rapporto di parità con il GAL ma ne accetta il coordinamento e la direzione.

In ogni caso il Partner deve raccordarsi con il GAL , nella persona del responsabile dell’animazione e con i Tavoli della concertazione .

In progetti di filiera , normalmente, il ruolo di contatto con il GAL e il coordinamento dell’azione divulgativa spetta al capofiliera .

L’azione di comunicazione sarà rivolta alla componente settoriale della Partnership ove è attivo il partner o la filiera ( settore economico o sociale) .

L’azione convenzionata prevederà l’obbligo di :

  1. redigere , dietro indicazioni del GAL, un apposito materiale divulgativo di sintesi del progetto, delle esperienze, dei problemi, dei risultati e delle prassi.
  2. allestire nella propria sede una mostra stabile relativa al punto 1 dell’esperienza progettuale vissuta in leader plus, allestita in modo fruibile e secondo le direttive del GAL e ospitante materiali e documentazione fornite dal GAL stesso.
  3. accompagnare visitatori e mostrare le attività generate da Leader Plus e le relative problematiche
  4. divulgare presso le proprie associazioni di categoria l’esperienza vissuta
  5. partecipare in modo attivo alle varie fasi animative, informative e comunicative inserite nel PdiC.

la rete di sportelli informativi diffusi nel territorio

si dividono in sportelli informativi gestiti dai Soci e dai Partner

  • gli sportelli informativi e i servizi animativi dei Soci del GAL

E’ riservata ai soci del GAL e quindi si calcola l’attivazione di uno sportello per socio , la cui azione garantirà il 100% della copertura informativa sulle Amministrazioni Comunali.

L’azione è gestita dal GAL tramite l’affidamento a terzi convenzionati .

Si tratta dei soggetti associati al GAL cui dovranno garantire a proprie spese l’istituzione di uno sportello Leader Plus nella propria sede composto da :

  • apposizione di loghi del GAL, del Leader nei propri uffici in modo da segnalare chiaramente l’esistenza di un info-point di Leader Plus
  • allestimento e aggiornamento di una bacheca informativa con bandi, notizie, avvisi, e altri materiali distribuiti dal GAL
  • allestimento e assistenza alla consultazione di un internet point con cui visitare i siti del GAL e del PLS
  • servizio informativo di sede con distribuzione di materiali forniti dal GAL e su sue istruzioni
  • servizio informativo ai propri associati o rappresentati via posta, su propri giornalini e bollettini
  • installazione nei propri siti di appositi Links che colleghino l’utente ai siti del GAL

inoltre il Socio sia in occasione dell’implementazione del PSL ( bandi, progetti pilota, ecc. ) sia in generale per tutta la durata del progetto Leader plus , dovrà attivarsi, d’accordo con l’animatore del GAL e su sue indicazioni, per la organizzazione di workshops, convegni e seminari in generale e non solo per i propri associati .

Infine il Socio , rappresentando il GAL a tutti gli effetti, deve garantire :

la disponibilità gratuita al GAL della propria sede per riunioni di vario genere

la disponibilità gratuita delle proprie attrezzature e personale nei limiti di quanto concordato con l’animatore del GAL , sempre a fini animativi

la partecipazione al lavoro del tavolo di concertazione che segue le attività del GAL per l’animazione e la comunicazione.

La partecipazione di proprio personale e o esperti al lavoro speicifico dell’animazione e comunicazione.

  • gli sportelli informativi e i servizi animativi dei Partners

L’azione è gestita dal GAL tramite l’affidamento a terzi convenzionati .

Si pensa che verrà coperto almeno l’80% degli associati a categorie produttive.

Si tratta dei soggetti portatori di interessi collettivi che partecipano ai tavoli della concertazione e che per obbligo devono cooperare al servizio informativo e animativo , ed in tal senso essi saranno convenzionati con il GAL cui dovranno garantire a proprie spese l’istituzione di uno sportello Leader Plus nella propria sede composto da :

  • apposizione di loghi del GAL, del Leader nei propri uffici in modo da segnalare chiaramente l’esistenza di un info-point di Leader Plus
  • allestimento e aggiornamento di una bacheca informativa con bandi, notizie, avvisi, e altri materiali distribuiti dal GAL
  • allestimento e assistenza alla consultazione di un internet point con cui visitare i siti del GAL e del PSL
  • servizio informativo di sede con distribuzione di materiali forniti dal GAL e su sue istruzioni
  • servizio informativo ai propri associati o rappresentati via posta, su propri giornalini e bollettini
  • installazione nei propri siti di appositi Links che colleghino l’utente ai siti del GAL

inoltre il Partner , in occasione dell’implementazione del PSL ( bandi, progetti pilota, ecc. ) dovrà attivarsi, d’accordo con l’animatore del GAL e su sue indicazioni, per la organizzazione di workshops e seminari orientativi per i propri associati .

la rete degli sportelli animativi nel territorio ( CBS )

sono strumenti di comunicazione autogestiti dalla partnership con i quali si intende coprire il 100% del territorio del PSL.

Gli sportelli diffusi dei Comitati di Base per lo Sviluppo ( CBS ) sono strutture che gestiscono la comunicazione verso la Partenrship in generale .

Il CBS sarà autogestito da un soggetto locale della Partenrship ( proloco, associazione locale, gruppi del volontariato, ecc. ) che verrà per questo selezionato sulla base di un bando su progetto pilota, cofinanziato per i costi di gestione e di allestimento del centro CBS.

si tratta di soggetti portatori di interessi collettivi e locali , selezionati sulla base della loro capacità di svolgere una azione di animazione e comunicazione diffusa e capillare nei propri territori e rivolta alla partnership in generale.

In tal senso essi saranno convenzionati con il GAL cui dovranno garantire l’istituzione di uno sportello Leader Plus nella propria sede composto da :

  • apposizione di loghi del GAL, del Leader in modo da segnalare chiaramente l’esistenza di un info-point di Leader Plus
  • allestimento e aggiornamento di una bacheca informativa con bandi, notizie, avvisi, e altri materiali distribuiti dal GAL
  • allestimento e assistenza alla consultazione di un internet point con cui visitare i siti del GAL e del PLS
  • servizio informativo di sede con distribuzione di materiali forniti dal GAL e su sue istruzioni

inoltre il CBS , in occasione dell’implementazione del PSL ( bandi, progetti pilota, ecc. ) dovrà attivarsi, d’accordo con l’animatore del GAL e su sue indicazioni, per la organizzazione di workshops e seminari orientativi per i propri territori .

ma l’azione del CBS è molto più complessa , ovvero In sintesi :

tendenzialmente in ogni singolo comune del territorio verrà allestito un CBS, quale centro di ascolto e proposta di Leader Plus , il quale sarà messo in rete locale tramite internet e attraverso i siti del GAL.

Il progetto pilota definirà in modo omogeneo i caratteri, i comportamenti, i compiti e i diritti specifici dei CBS.

In generale il CBS avrà i seguenti scopi e compiti :

  • supportare i giovani, le donne, le imprese locali, i cittadini in generale, per un facile e aggiornato accesso alle informazioni utili allo sviluppo, contenute nei databank del Gal , ovvero, tramite links del sito, in altri databanks istituzionali disponibili.
  • Consentire , tramite i forum di comunicazione dei siti del GAL, la connessione tra il territorio e il GAL, e o con altri soggetti partners o referenti o controparti possibili.
  • Informare il loro territorio delle iniziative e bandi del Leader + e o di altri Attori o fonti dello sviluppo (POR, PIT, PSR, C.Montane, ecc. ), supportarne la divulgazione e favorire la partecipazione del territorio ad esse.
  • Animare il loro territorio, con piccoli incontri di gruppo o di settore, perché emergano idee progettuali, o singole problematiche da riportare verso l’alto.
  • Organizzare , in accordo con il GAL, azioni seminariali e workshops specifici , nei quali possano emergere le idee del territorio e divenire proposte.
  • Connettere le proposte progettuali con il sistema a rete di servizi e consulenze di leader plus, ovvero:

    • la Piattaforma per l’innovazione tecnica e tecnologica
    • lo S.T.L. per i servizi turistici e di promozione
    • il distretto e l’associazione di marchio per la qualità
    • altri saperi locali organizzati

  • Favorire in generale la coesione sociale e in particolare agevolare e supportare la creazione di partnerships locali, territoriali, di settore o di gruppo.
  • Supportare con esperti di settore locali in funzione di mentori le varie partnership locali che nascono sulle idee progetto ( Mentoring )

La struttura di sportello dovrà accettare il coordinamento del GAL che lo espleterà tramite l’Animatore

struttura di personale a orario libero e impegno variabile :

un animatore giovane

un animatore donna

un range di persone disponibile per servizi di mentoring , composto di diversi soggetti anziani o ritirati dal lavoro, comunque particolarmente esperti in materie di professioni o attività economiche in grado di svolgere una azione di Tutoraggio e mentoring nei confronti di giovani e donne impegnati nei progetti.

i sistemi tradizionali di diffusione informativa a mezzo stampa e la presenza nei mass media

sono strumenti rivolti all’intera partnership.

Si prevede che vengano utilizzati i tradizionali sistemi di comunicazione :

conferenza stampa- manifesti- volantini- inviti

per la organizzazione di convegni, seminari, work shops ,

mentre per gruppi di lavoro e tavoli di concertazione si procederà per vie più brevi .

per quanto attiene la pubblicazione di bandi e documenti ufficiali , oltre le bacheche istituzionali via internet, essi saranno affissi negli albi ufficiali degli enti, nelle bacheche degli sportelli, nonché stampati su manifesti e divulgati per mezzo stampa, tv, radio locali.

Per quanto attiene questo strumentazione piuttosto tradizionali è bene ricordare che la capillarità degli sportelli previsti e , soprattutto, l’azione dei CBS , ne garantisce una efficacia e capillarità del tutto diversa e nuova.

DESCRIZIONE DELLE AREE DELLA COMUNICAZIONE

Come detto le aree sono :

area 1 - della comunicazione come supporto alla CONCERTAZIONE

area 2 - della comunicazione come ANIMAZIONE DEL PLS

area 3 - della comunicazione come supporto alle POLITICHE DELLO SVILUPPO

area 4 - della comunicazione come INFORMAZIONE SUI PROGRAMMI LEADER e POLITICHE UE

area 5 - della comunicazione come DIVULGAZIONE E TRASFERIMENTO DEI RISULTATI

appendice – area della promozione territoriale

esse possono essere oggi sommariamente descritte come segue :

CONTENUTI E MODALITA’

Dell’ area 1 - della comunicazione come CONCERTAZIONE

Modalità principali

La concertazione utilizza principalmente i seguenti strumenti del PdC :

i tavoli di concertazione

i gruppi di lavoro

la rete territoriale dei CBS e degli sportelli

i work shops

il sito Leader Plus

il sistema vircio

sistemi tradizionali di convocazione dei work shops

le fasi e i ruoli della concertazione in sede di attuazione del PLS sono :

  1. definizione in sede di CDA dei progetti di massima
  2. approvazione dei soci dei Programmi Preventivi
  3. diffusione nei tavoli di concertazione e nella rete CBS e sportelli del progetto PSL
  4. approfondimento tematico nei tavoli di concertazione anche tramite seminari
  5. confronto territoriale tramite i CBS e raccolta di idee e proposte
  6. approfondimenti progettuali nei tavoli di concertazione e gruppi di lavoro
  7. decisioni del CDA
  8. diffusione , selezione di partneriati , con work shops
  9. esame e giudizio dei soci dei programmi consuntivi

risultati monitorabili

il PdC prevede che siano dedicate bacheche e forum interattivi a questa fase della concertazione , ospitati nel sito Leader Plus , all’interno del Portale unico territoriale, e supportati dal sistema di comunicazione Vircio; tali percorsi telematici interattivi saranno organizzati per singola azione dell’asse 1 e 2, così come la fase di concertazione stessa.

Avremo quindi i seguenti dati quantitativi previsionali su base 2003-2008 :

azioni previste da avviare a fasi di concertazione minimo 30

assemblee dei soci due l’anno, per almeno 8 complessive

riunioni CDA almeno 60

riunione dei tavoli di concertazione almeno 60 gg

seminari prevedibili 15 gg

riunione di gruppi di lavoro ristretti 30 gg

miniriunione dei CBS almeno 30gg

svolgimento di workshops specifici almeno 15 per almeno 3 aree – 45 totale

CONTENUTI E MODALITA’

Dell’ area 2 - della comunicazione come ANIMAZIONE DEL PSL

Il GAL prevede, nel suo regolamento che l’animazione del PSL sia fortemente integrata e messa in rete con le principali centrali di servizi previste dal PSL oltrecchè con il GAL , ovvero che svolga una azione di animazione non solo del PSL ma dello sviluppo in generale, lavorando nel territorio per informarlo delle opportunità di sviluppo e per connetterlo con quei servizi o partners che meglio possano supportare progetti e azioni di sviluppo.

Nello specifico dell’animazione del PSL l’azione dovrà prevedere necessariamente diversi stadi della comunicazione , sarà quindi contemporaneamente :

servizio di informazione a largo spettro

servizio di supporto alla progettazione dei beneficiari

servizio di comunicazione dal territorio verso il GAL e viceversa

I contenuti della comunicazione saranno quindi :

i temi e gli strumenti dello sviluppo specifici di Leader Plus ( PSL, bandi, ecc. )

i temi e gli strumenti dello sviluppo locale ( disponibilità di partnership locale, accesso a sistemi produttivi e di servizio, al lavoro autonomo, ecc. )

I temi su delineati pur avendo un trattamento distinto e riconoscibile per tipologia, saranno diffusi e animati dagli stessi strumenti animativi, in modo da saldare l’azione del GAL a essi e favorirne l’integrazione e la sviluppare la complementarietà delle azioni .

In tal senso questo livello della comunicazione è strettamente legata alla concertazione che ne diventa la ovvia premessa .

L’esperienza di Leader II insegna che l’animazione e l’informazione sono due azioni fondamentali per lo sviluppo di una vera progettualità dal basso che sia capillare e in grado di raggiungere in profondità i cittadini, gli artigiani, PMI, giovani, donne, possibili nuovi imprenditori, Enti locali ecc, ovvero quel complesso di soggetti sociali ed economici che rappresentano la Partnership potenziale dell’azione del Leader .

Il Leader II, generalmente, aveva affidato tali compiti direttamente al GAL, il quale li aveva svolti tramite un settore animazione che si componeva di un numero limitato di sportelli informativi , attivi sia sui bandi leader sia in generale sui temi e occasioni di sviluppo, gestiti direttamente tramite due animatori, un numero variabile di sportelli animativi gestiti dalle associazioni di categoria, seminari e workshops nel territorio gestiti direttamente su vari argomenti ,servizi di consulenza a spot attivati dal GAL tramite singoli esperti

Tuttavia il risultato dell’azione animativa così sostenuta non è stato soddisfacente , nel senso che non ha attivato un rapporto costante tra il GAL e il territorio e non è riuscito a dare autopropulsione al bottom up, ovvero ha funzionato solo quando era il GAL che si muoveva verso il territorio ma non viceversa.

I risultati negativi sono stati :

scarsa partecipazione alla vita del GAL e ai bandi stessi di Leader II

scarsa capacità di genesi endogena di nuovi progetti anche su altre leggi e strumenti

Tale situazione è particolarmente inefficace nel mondo rurale , in genere refrattario alle novità e all’informazione, povero di saperi locali, molto parcellizzato e diffuso socialmente.

L’azione che si vuole tentare con Laeder Plus è di rovesciare la piramide, ovvero si vuole attrezzare il territorio dal basso, con strumenti di autorganizzazione e comunicazione in grado di far svolgere al territorio stesso la funzione di sportello animativo diffuso ed autogestito.

Questo rovesciamento punta a determinare un fenomeno autopropulsivo e autogestito della progettulità dal basso che è l’unica soluzione per il mondo rurale, così polverizzato e povero di risorse e di know how.

Modalità principali

La animazione del PSL utilizza principalmente i seguenti strumenti del PdC :

convegni di presentazione del PSL

diffusione del PSL e dei bandi nella rete dei CBS, degli sportelli dei soci e dei Partners

diffusione nei media locali di conferenze e comunicati stampa

approfondimenti tematici con seminari

pubblicazione on line del PSL nel sito specifico Leader plus e nel sito marketing d’area

apertura di forum interattivi di commento e approfondimento

pubblicazione dei bandi e degli avvisi ufficiali sia nei siti chè a mezzo stampa e negli albi ufficiali

work shops specifici e territorializzati per la animazione di singole azioni

attivazione di un servizio di assistenza e supporto tecnico ai beneficiari

Inoltre :

Le schede per la presentazione dei progetti saranno formulate in modo da indicare in modo chiaro le pratiche amministrative da espletare, i dispositivi per la gestione dei fascicoli, i criteri di selezione nelle gare d’appalto e di valutazione degli interventi, nonché i referenti a livello regionale e locale responsabili dei singoli interventi e ai quali ci si può rivolgere per informazioni.

Per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul ruolo svolto dall’Unione Europea, con le autorità nazionali e locali, in favore dell’attuazione dell’intervento e sui risultati ottenuti, oltre che attraverso le azioni di comunicazione sopracitate che, pur rivolgendosi a segmenti di pubblico selezionati, possono essere fruite anche dal grande pubblico verranno attuate le seguenti azioni specifiche:

  1. per quanto riguarda gli interventi di tipo materiale, di qualsiasi tipologia, localizzati sul territorio dei GAL, per sensibilizzare sia i beneficiari che l’opinione pubblica, verranno allestiti i materiali informativi più adeguati per garantire la visibilità delle realizzazioni cofinanziate secondo le modalità e le specifiche indicate nel punto 6, dell’Allegato 1 al Reg. CE 1159/2000: cartelloni, targhe esplicative temporanee o permanenti, manifesti ecc.;
  2. per quanto concerne gli interventi immateriali quali studi, progetti, azioni a favore del tessuto economico e sociale, manifestazioni culturali, campagne promozionali e pubblicitarie sulle risorse naturali, culturali e turistiche del territorio, tutti i materiali cartacei, su supporto informatico prodotti e diffusi attraverso vie tradizionali o elettroniche o audiovisive, riporteranno in evidenza la partecipazione dell’Unione Europea ed eventualmente del fondo strutturale interessato, nonché l’emblema dell’Unione Europea e del Programma Leader+;
  3. per quanto concerne iniziative di formazione e di sviluppo dell’occupazione i beneficiari saranno informati che le iniziative a cui stanno partecipando sono finanziate dall’Unione Europea.

le fasi e i ruoli della animazione del PSL in sede di attuazione del PLS sono :

azione relativa al PSL

    1. pubblicazione del PSL nei siti internet del leader e del marketing d’area
    2. presentazione del PSL alla partnership con convegnistica decentrata
    3. presentazione del PSL alla stampa e media locali
    4. diffusione del PSL nella rete CBS e sportelli soci e partner
    5. approfondimento tematico del PSL tramite seminari territoriali dei CBS
    6. messa on line di forum interattivi per monitorare lo stato di attuazione
    7. seminari di approfondimento in itinere

azione relativa alle singole azioni

  1. pubblicazione di bandi, avvisi, progetti pilota nei siti
  2. pubblicazione negli albi ufficiali
  3. presentazione delle azioni alla stampa e media locali
  4. diffusione delle azioni e materiali relativi nella rete CBS e sportelli soci e partner
  5. approfondimento tematico delle azioni tramite seminari formativi dei CBS e degli sportelli
  6. messa on line di forum interattivi per monitorare lo stato di attuazione azione per azione
  7. tenuta di workshops animativi a cura dei CBS
  8. assistenza tecnica e partneriale da parte della rete degli sportelli e CBS integrata dalle centrali tecniche e di servizio predisposte dal GAL

risultati monitorabili

messa on line di documenti nei siti

messa on line dei forum per azione

convegni di presentazione PLS , almeno 3 gg

pubblicazione in albi ufficiali del PLS

seminari di approfondimento sul PLS , almeno 3 gg

seminari e gruppi di lavoro di approfondimento in itinere almeno 6 gg

territorio coperto dai CBS e dagli sportelli , 100%

pubblicazione di bandi, avvisi, progetti pilota nei siti, almeno 30

pubblicazione negli albi ufficiali almeno 30

presentazione delle azioni alla stampa e media locali almeno una per azione PLR, 7

approfondimento tematico delle azioni tramite seminari formativi dei CBS e degli sportelli almeno 15gg

messa on line di forum interattivi per monitorare lo stato di attuazione azione per azione , almeno 30gg

tenuta di workshops animativi a cura dei CBS , almeno 120gg

assistenza tecnica e partneriale da parte della rete degli sportelli e CBS integrata dalle centrali tecniche e di servizio predisposte dal GAL , almeno 350 gg

Dell’ area 3 - della comunicazione come ANIMAZIONE DEL LO SVILUPPO

Il GAL prevede, nel suo regolamento che l’animazione del PSL sia fortemente integrata e messa in rete con le principali centrali di servizi previste dal PSL oltrecchè con il GAL , ovvero che svolga una azione di animazione non solo del PSL ma dello sviluppo in generale, lavorando nel territorio per informarlo delle opportunità di sviluppo e per connetterlo con quei servizi o partners che meglio possano supportare progetti e azioni di sviluppo.

L’animazione quindi non si limiterà alla diffusione dell’informazione intorno ai bandi del PSL o alle opportunità di Leader in generale, ma spazierà su tutti i campi e gli strumenti disponibili ( POR, pit, psr, interreg, ecc. ).

L’animazione del GAL sarà quindi contemporaneamente :

servizio di informazione a largo spettro

servizio di supporto alla progettazione dello sviluppo dal basso

servizio di comunicazione dal territorio verso il GAL o le altre centrali della programmazione dello sviluppo e viceversa.

I contenuti della comunicazione saranno quindi :

i temi e gli strumenti dello sviluppo specifici di Leader Plus ( PSL,bandi, ecc. )

i temi e gli strumenti dello sviluppo locale ( disponibilità di partnership locale, accesso a sistemi produttivi e di servizio, al lavoro autonomo, ecc. )

i temi e gli strumenti dello sviluppo di altri strumenti della programmazione negoziata ( patto, PIT, distretti, Piani operativi delle C.Montane, ecc. )

i temi e gli strumenti dello sviluppo di altri strumenti di governo superiori ( Regione, PSR, POR, Interreg, leggi speciali ecc. )

I temi su delineati pur avendo un trattamento distinto e riconoscibile per tipologia, saranno diffusi e animati dagli stessi strumenti animativi, in modo da saldare l’azione del GAL a essi e favorirne l’integrazione e la sviluppare la complementarietà delle azioni .

In tal senso questo livello della comunicazione è strettamente legata alla concertazione che ne diventa la ovvia conseguenza .

L’esperienza di Leader II insegna che l’animazione e l’informazione sono due azioni fondamentali per lo sviluppo di una vera progettualità dal basso che sia capillare e in grado di raggiungere in profondità i cittadini, gli artigiani, PMI, giovani, donne, possibili nuovi imprenditori, Enti locali ecc, ovvero quel complesso di soggetti sociali ed economici che rappresentano la Partnership potenziale dell’azione del Leader .

Tali azioni devono necessariamente comprendere :

azioni informative su:

  • Norme e leggi a supporto dello sviluppo
  • Strumenti e indirizzari utili per i supporti tecnici ai progetti di sviluppo
  • Esperienze , buone prassi e know how consolidati cui far Riferimento

Le azioni animative saranno relative a :

  • organizzazione di gruppi di ascolto e di autoprogetto
  • workshops per idee e autoprogetti
  • sviluppo delle prime idee e prima assistenza orientativa
  • supporto alla ricerca dei giusti alleati e alla creazione della partenrship
  • tutoraggio dei gruppi dall’idea al progetto

come si è detto anche prima , Il Leader II, generalmente, aveva affidato tali compiti direttamente al GAL, il quale li aveva svolti tramite un settore animazione che si componeva di un numero limitato di sportelli informativi , attivi sia sui bandi leader sia in generale sui temi e occasioni di sviluppo.

Tuttavia il risultato dell’azione animativa così sostenuta non è stato soddisfacente.

L’azione che si vuole tentare con Leader Plus è di rovesciare la piramide, ovvero si vuole attrezzare il territorio dal basso, con strumenti di autorganizzazione e comunicazione in grado di far svolgere al territorio stesso la funzione di sportello animativo diffuso ed autogestito.

Questo rovesciamento punta a determinare un fenomeno autopropulsivo e autogestito della progettulità dal basso che è l’unica soluzione per il mondo rurale, così polverizzato e povero di risorse e di know how.

Modalità principali

L’azione avrà quindi quattro strumenti di intervento specifici :

ambito 1 – il sito internet del GAL , il marketing d’area , e il sistema della comunicazione Vircio

ambito 2 - il sistema degli sportelli autogestiti , ovvero la rete dei CBS , Comitati di Base per lo Sviluppo

ambito 3 - l’azione animativa della struttura del GAL

ambito 4 – il servizio di consulenza e servizi per lo sviluppo

in pratica il funzionamento di questa rete dovrebbe prevedere che in ogni comune del territorio si attivi una cellula animativi del GAL , composta da giovani e donne, quali principali soggetti del cambiamento, che si circonderanno di un team di Mentori , ovvero di persone ritirate dal lavoro ma molto esperte in vari campi della gestione di lavoro e di impresa .

Queste cellule, CBS, saranno messe in rete fra loro e con i servizi strategici di innovazione che il GAL attiverà , nonché con gli altri sportelli dei Partners maturi ( associazioni di categoria, aziende, C. Montane ecc.)

Inoltre i CBS avranno accesso , tramite forum e linee dedicate, alle nache dati e i servizi on line presenti nei siti del progetto .

L’azione dei CBS sarà quindi di organizzare gruppi di ascolto e autoprogetto che faciliteranno la diffusione di materiali e documenti e programmi , divulgheranno bandi e avvisi, supporteranno la risposta dei beneficiari con servizi e consulenze resi dalle strutture GAL anche tramite internet .

Inoltre il CBS promuoverà la attivazione di partneriati locali per la creazione di lavoro e di impresa , assegnando loro, con funzione di tutoraggio , dei mentori, ovvero persone esperte , che li seguano e li assistano attiva,mente in tutte le fasi dell’auto progetto.

La stessa azione, più specializzata e settoriale sarà svolta dagli sportelli soci e partners che utilizzeranno le proprie sedi e strutture , ma la stessa metodologia di rete.

In questo modo lo stesso sistema di Rete fornirà : informazioni , servizi, partneriati, tutoraggio.

le fasi e i ruoli della animazione dello sviluppo in sede di attuazione del PLS sono :

azioni animative relative a :

  • messa on line nei siti dei forum specifici dei CBS e delle banche dati e links utili
  • selezione dei CBS e loro formazione
  • organizzazione di gruppi di ascolto e di autoprogetto nei CBS e nella rete degli sportelli soci e partners
  • seminari di approfondimento e presentazione di strumenti e programmi
  • workshops per idee e autoprogetti
  • sviluppo delle prime idee e prima assistenza orientativa, utilizzo di mentori
  • supporto alla ricerca dei giusti alleati e alla creazione della partenrship, utilizzo di mentori
  • tutoraggio dei gruppi dall’idea al progetto, utilizzo di mentori

risultati monitorabili

copertura del 100% del territorio

messa on line di documenti nei siti

messa on line dei forum

seminari di approfondimento e presentazione di strumenti e programmi , almeno 120gg

organizzazione dei gruppi di ascolto e di autoprogetto nei CBS e nella rete degli sportelli soci

e partners almeno 180 gg

workshops per idee e autoprogetti almeno 180 gg

sviluppo delle prime idee e prima assistenza orientativa, utilizzo di mentori , 160 gg

supporto alla ricerca dei giusti alleati e alla creazione della partenrship, utilizzo di mentori , 160gg

tutoraggio dei gruppi dall’idea al progetto, utilizzo di mentori , 320 gg

CONTENUTI E MODALITA’

Dell’ area 3 - della comunicazione come INFORMAZIONE SUL LEADER POLITICHE UE

Le politiche informative su questo livello devono tener conto che la Regione imposterà una specifica linea comunicativa che il GAL dovrà capillarizzare e divulgare nel proprio territorio.

Di conseguenza le parti relative alla informazione sul PLR e altri strumenti regionali rimangono in attesa di precise indicazioni .

In generale è chiaro che avremo certamente dei momenti convegnistici ma ciò che importa di più al GAL è saldare questo livello di informazioni e comunicazione con la RETE del progetto .

L’intenzione è di costituire a questo livello , un vero SPORTELLO molto diffuso nel territorio e articolato come segue :

  • llo sportello avrà una sede operativa nel GAL stesso, che già svolge questa funzione e che potrà dare risposte e divulgare notizie e valorizzare azioni UE , ricorrendo alla stessa rete che ha creato per la diffusione del PSL , ma potrà essere raggiunto da una qualsiasi delle varie sedi di sportello convenzionato, ovvero da :

sportelli dei CBS

sportelli dei soci

sportelli dei partners

e ciò tramite il sistema della comunicazione di rete Vircio e i siti del progetto che prevederanno specifici spazi di comunicazione per questi temi

  • in particolare il portale si collegherà con il sito Regionale , nonchè con i siti RETE leader che nasceranno dall’iniziativa statale, regionale, comunitaria
  • tramite Vircio, la rete degli Sportelli CBS e soci e partners diffonderanno in modo capillare e con linguaggio adeguato l’informazione relativa, saldandola all’animazione dello sviluppo.
  • Appositi momenti di approfondimento seminariale potranno essere attivati sugli specifici strumenti operativi di interesse

Risultati monitorabili

Data la complessità della rete si pensa che la comunicazione base in questo ambito possa raggiungere il 100% del territorio, ed essere approfondita in momenti seminariali specifici e convegnistica.

Realizzazione di uno SPORTELLO

CONTENUTI E MODALITA’

Dell’ area 4 - della comunicazione come DIVULGAZIONE E TRASFERIMENTO DEI RISULTATI

Oggetto della divulgazione e trasferimento

Andranno analizzati , divulgati e trasferiti, i dati e i documenti relativi a tre livelli :

  • Livello 1 - Risultati, esperienze , metodi, successi e insuccessi, relativi al leader in generale
  • Livello 2 - Risultati, esperienze , metodi, successi e insuccessi, relativi alle singole azioni del PLS
  • Livello 3 - esperienze , metodi, relativi a singoli progetti pilota o di filiera di successo

Motivazione della divulgazione , articolazione dei targets, scala territoriale

  • Livello 1 - Risultati, esperienze , metodi, successi e insuccessi, relativi al leader in generale

Si tratta di una divulgazione di carattere essenzialmente politico e programmatico, ovvero basato sui dati generali e sulla verifica dell’efficacia del metodo leader utilizzato. Quindi il referente primario di questo livello è il partner che abbia ruoli e natura di portatore di interessi collettivi e istituzionali:

UE, stato, regione, provincia, comuni, C.Montana

associazioni e consorzi di categoria , sindacati,

centri di ricerca, università ecc.

soci del GAL

si tratta di una azione che verrà condotta sia a livello locale , regionale , transregionale

  • Livello 2 - Risultati, esperienze , metodi, successi e insuccessi, relativi alle singole azioni del PLS

Il bilancio della singola azione del PSL ha un interesse diretto intanto nei soggetti istituzionalmente coinvolti in leader , ma anche nei soggetti che settorialmente si occupano di quello specifico tema, ed anche degli stessi beneficiarii o attuatori coinvolti :

regione, provincia, comuni, C.Montana

associazioni e consorzi di categoria , sindacati,

centri di ricerca, università ecc.

soci del GAL

beneficiarii singoli o associati

partner co-attuatore

si tratta di una azione che si svolgerà a livello locale e regionale

  • Livello 3 - esperienze , metodi, relativi a singoli progetti pilota o di filiera di successo

L’azione ha un forte carattere di trasferibilità, ovvero l’interesse a divulgare le prassi e idati relativi a un singolo progetto di successo, è legato direttamente alla opportunità e possibilità che esso venga adottato, replicato e o trasferito in altre realtà. Di conseguenza l’interesse primario è di altri potenziali agenti di sviluppo, nonché di altri soggetti attuatori e dei soggetti che li rappresentano.

C.Montane , altri GAL, Patti, Distretti,BIC, CISI, altre agenzie di sviluppo

associazioni e consorzi di categoria , sindacati,

centri di ricerca, università ecc.

partnership locale

altre partnership extra area

si tratta di una azione sia locale chè regionale ed extraregionale

caratteri e metodi della divulgazione e trasferimento

per ottenere un buon risultato nei tre livelli su descritti bisognerà che l’azione di comunicazione sia :

  • Diffusa , ovvero sia il risultato di un lavoro collettivo che riesca a dare un ruolo a ciascuno dei soggetti attori dell’attuazione del PSL
  • Integrata, ovvero che essa si svolga in una rete effettiva, stabile, rapida e trasparente
  • Fortemente centralizzata come coordinamento, aggiornamento delle informazioni nei siti , segreterie operative, redazione di testi e materiali
  • Continua e integrata con il progetto, ovvero non sia una fase conclusiva finale, ma piuttosto un percorso parallelo all’attuazione del PSL .
  • Completa di ogni elemento per garantire la trasferibilità dei risultati

L’azione si può articolare quindi per fasi

Fase 1 – start up del PSL

Fase 2 – divulgazione in itinere

Fase 3 – divulgazione ex post

Fase 1 – start up del PSL

Si allestiranno gli strumenti base della divulgazione, ovvero quelli che seguiranno tutta l’attività, essi principalmente sono:

  • strumenti specifici del GAL in quanto società

nell’ambito della struttura di animazione del GAL si individuerà un amministratore delegato all’azione di monitoraggio dei risultati in itinere e alla divulgazione.

Le azioni di coordinamento e supporto saranno affidate alla stessa struttura già presentata

Le azionidi rilevamento tecnico in itinere saranno affidati al capoprogetto e ai tecnici responsabili delle varie azioni.

  • vari tipi di e sistemi di comunicazione via internet

nell’ambito del sito leader plus verrà creato un apposito archivio aperto al pubblico, nel quale sarà riportato costantemente l’attuazione del PLS, rispettandone l’articolazione, ovvero :

asse 1 - misura- azione –progetto

asse 2 - misura- azione –progetto

in ogni sezione saranno riportati i dati relativi all’attuazione, i materiali elaborati, le decisioni prese, gli schemi convenzionali utilizzati, le note e i problemi, la rendicontazione, i risultati

il sito conterrà inoltre uno specifico forum interattivo per la discussione e glia approfondimenti.

Quindi ogni singola azione avrà un suo diario specifico continuamente aggiornato.

  • tavoli di concertazione del Partneriato

i tavoli della concertazione dovranno riunirsi periodicamente e esaminare lo stato attuativo delle azioni da loro seguite , pubblicando nel diario dell’azione le loro conclusioni , per questo all’interno del tavolo vi sarà un delegato che seguirà questa attività di monitoraggio in itinere

  • ruolo divulgativo dei beneficiari di leader plus

si predisporranno le convenzioni tipo che prevederanno l’obbligo e le relative modalità di partecipazione alle fasi divulgative e ai processi di trasferimento

  • rete di sportelli informativi diffusi nel territorio

si predisporranno i regolamenti di funzionamento degli sportelli e dei CBS al fine di garantire una efficace azione di divulgazione settoriale

  • rete degli sportelli animativi nel territorio ( CBS )

si predisporranno i regolamenti di funzionamento degli sportelli e dei CBS al fine di garantire una efficace azione di divulgazione territoriale

la suddetta fase di start up si concluderà con la formazione della rete della divulgazione , ovvero tutti gli strumenti attivati in fase 1 dovranno individuare precisi delegati e adottare sistemi di comunicazione e modalità comportamentali definiti dal GAL . per questo si svolgerà un seminario orientativo e formativo che implementerà il sistema .

Fase 2 – monitoraggio e divulgazione in itinere

Il monitoraggio sarà compito della struttura GAL che coordinerà l’azione di :

proprie strutture tecniche e di progetto per il monitoraggio tecnico

i tavoli di concertazione per la valutazione programmatica

la rete dei CBS per monitoraggi puntuali nel territorio

le risultanze saranno caricate sui siti , nella forma del DIARIO DI PROGETTO ( vedi regolamento , parte del del monitoraggio ) , su ciascuna azione verrà organizzato almeno 1 seminario di approfondimento che riunirà il GAL, i tavoli di concertazione, gli sportelli partners e soci, i CBS .

si terrà almeno un convegno divulgativo sullo stato di attuazione , ogni 12 mesi utili, allargato all’intera partnership .

la struttura animativa e divulgativa del GAL contatterà i vari target istituzionali, politici, partneriali interni ed esterni mettendo con loro a punto un sistema di scambio di informazioni tramite i siti , di cui i DIARII DEI PROGETTI, DELLE AZIONI, DELLE MISURE saranno la base.

La trasferibilità delle azioni sarà in questa fase costruita come premessa , ovvero sulla base dei diari delle azioni e delle documentazioni base dovrà essere possibile delineare un sistema di ricerca , coadiuvato dalle Reti nazionali e comunitarie , per la individuazione di aree e problematiche omologhe e compatibili con le premesse poste alla origine delle azioni stesse.

In questa fase quindi vi sarà solo una prima presa di contatto con tali realtà e un primo scambio di informazioni per verificare la omogeneità e compatibilità reciproca delle premesse ( stessi problemi, omogeneità territoriale , compatibilità strumentale , ecc. ) e individuare i soggetti referenti .

Dal rapporto con le aree di possibile partneriato e dalla azione delle reti si svilupperà altresì il percorso inverso, ovvero utilizzando la stessa rete che sta monitorando l’attuazionedle PLS si potranno divulgare i risultati in itinere di azioni condotte da altri GAL regionali, italiani , europei.

Ciò sarà condotto tramite la pubblicazione on line di un materiale omologo ai nostri Diari di Azione o progetto,in modo da renderne facile ed omogenea la lettura ed il confronto.

Fase 3 – divulgazione ex post

Premessa alla fase è la conclusione del lavoro di analisi tecnica del GAL e programmatica dei tavoli di concertazione .

A seguito di ciò il Gal provvederà alla stesura dei rapporti o diari finali della singola azione, delle misure, degli assi, dell’intero PLS .

Il materiale per intero sarà stampato e caricato ondine sui siti dedicati .

Inoltre a seguito delle verifiche fatte si potrà aver individuato già in itinere le azioni trasferibili , la cui documentazione sarà riprodotta in più lingue e inserita in uno specifico sito , organizzato come VADEMECUM DELLE AZIONI DI SUCCESSO .

Tale VADEMECUM plurilingue conterrà non solo i Diari delle azioni o progetti più significativi e innovativi, ma tutta la metodologia per attuarli, i problemi riscontrati, gli elementi di successo, i punti di debolezza, i parametri di costo , le risultanze specifiche .

Una edizione ridotta del VADEMECUM sarà anche disponibile in stampa .

Si procederà quindi alla divulgazione dei seguenti livelli :

  • Livello 1 - Risultati, esperienze , metodi, successi e insuccessi, relativi al leader in generale

Si tratta di una divulgazione di carattere essenzialmente politico e programmatico, ovvero basato sui dati generali e sulla verifica dell’efficacia del metodo leader utilizzato.

Base della divulgazione sarà la convegnistica .

Strumentostabile sarà la stesura del rapporto finale sottoforma di libro bianco del leader Plus , distribuito a tutti i partners, i soci, le realtà istituzionali e competenti per materia e territorio.

Si prevedono 3 convegni finali , a livello locale .

Si prevede altresì la partecipazione alle attività di rete regionale e nazionale e comunitaria ai fini divulgativi.

  • Livello 2 - Risultati, esperienze , metodi, successi e insuccessi, relativi alle singole azioni del PLS

Il bilancio della singola azione del PLS ha un interesse diretto intanto nei soggetti istituzionalmente coinvolti in leader , ma anche nei soggetti che settorialmente si occupano di quello specifico tema, ed anche degli stessi beneficiarii o attuatori coinvolti.

Base della divulgazione saranno i seminari di approfondimento .

Strumento stabile sarà la stesura del rapporto finale sottoforma di Diario di Misura e Azione , distribuito a tutti i partners, i soci, le realtà istituzionali e competenti per materia e territorio.

Si prevedono tanti seminari quante sono le macroazioni o misure attivate , a livello locale .

Si prevede altresì la partecipazione alle attività di rete regionale e nazionale ai fini divulgativi.

  • Livello 3 - esperienze , metodi, relativi a singoli progetti pilota o di filiera di successo

L’azione ha un forte carattere di trasferibilità, ovvero l’interesse a divulgare le prassi e idati relativi a un singolo progettio di successo, è legato direttamente alla opportunità e possibilità che esso venga adottato, replicato e o trasferito in altre realtà. Di conseguenza l’interesse primario è di altri potenziali agenti di sviluppo, nonché di altri soggetti attuatori e dei soggetti che li rappresentano.

Base della divulgazione saranno i work shops.

Strumento stabile sarà la stesura del rapporto finale sottoforma di VADEMECUM PLIRILINGUE che illustrerà le varie azioni o singoli progetti di successo , con caratteri di trasferibilità, distribuito a tutti i soggetti attivabili nei work shops, nonché ai partners, i soci, le realtà istituzionali e competenti per materia e territorio.

Si prevedono tanti workshops quante saranno le azioni trasferibili attivate a livello locale, regionale, extra regionale.

Si prevede altresì la partecipazione alle attività di rete regionale, nazionale e comunitaria ai fini divulgativi.

APPENDICE – AREA DELLA PROMOZIONE DEL TERRITORIO

Un apposito piano di comunicazione sarà predisposto dal GAL a supporto della promozione del territorio.

Questa azione sarà condotta in attuazione e sinergia con tutte le azioni del PSL , attingendone e coordinandone le risorse e gli strumenti in esso contenuti .

L’azione , da finanziarsi nelle specifiche misure del PSL, dovrà essere progettata nel dettaglio , tuttavia fin d’ora sono qui riportati i contorni generali di questa specifica azione di comunicazione .

Il piano di comunicazione per la promozione dovrà agire sulle seguenti aree principali :

  • area della promozione del territorio in senso turistico
  • area della promozione del prodotto a supporto delle politiche marketing dei settori PMI, agricolo, Artigianale e servizi
  • area della promozione del territorio a supporto delle politiche di importazione di nuove aziende

l’azione di promozione turistica si baserà sulla diffusione di una informazione generale condotta su media e tramite siti internet, mentre , in particolare si prevede una azione mirata alle fiere e manifestazioni del settore turismo e quindi a una azione di specifico supporto alla commercializzazione di pacchetti.

Particolare attenzione e importanza sarà data alla divulgazione del sistema e del marchio della Carta della Qualità d’area .

In tale senso il GAL riprenderà e svilupperà le esperienze già fatte in Leader II e quindi strumenti principali saranno :

  • educationals in loco, organizzati sui maggiori tour operators per settori tematici
  • logistiche e servizi di accompagnamento e organizzativi per fiere e eventi divulgativi
  • completamento, integrazione e coordinamento dei siti turistici esistenti e del portale e-country esistente
  • organizzazione, in cooperazione con altri GAL, di azioni promozionali comuni sui media nazionali ed europei

l’azione di promozione del prodotto prevede un azione diretta sui mercati , articolata per tipo :

mercato interno:

si tratta di coordinare un messaggio specifico – i Foggiani comprano foggiano - ovvero una campagna orientata a supportare l’autoconsumo del prodotto locale ( inteso come della provincia di Foggia in generale e delll’area del Tavoliere in particolare ), in linea con la riappropriazione di propri valori e di una propria identità anche nei consumi food e non food .

tale campagna prevederà una azione di tipo capillare e coordinato soprattutto con i beneficiari dell’azione leader e il parneriato.

Quindi una azione sui punti vendita , di produzione edi servizio, accompagnata da una presenza sulla stampa locale e sui media locali.

Mercato esterno:

la azione sarà concertata con i produttori direttamente, e sarà orientata a sposare l’immagine della qualità raggiunta col prodotto e con le aziende.

In tal senso sarà prezioso il ricorso al sistema e-commerce del portale e-country che già è impostato sul rapporto fra prodotto e territorio, nonché la diffusione presso gli operatori specializzati e istituzionali dei significati di alcuni progetti dimostrativi del PLS , specie quelli innovativi e di filiera, e fra questi in particolare il progetto della Cittadella quale perno e esempio globale.

Le vetrine rurali saranno le ambasciate del territorio sia in Italia che all’estero mentre il sistema di e-commerce comporrà la rete globale .

L’effetto sarà completato e supportato dai progetti che prevedono il supporto al prodotto tramite l’organizzazione di fiere e sagre e la partecipazione degli stessi produttori a fiere ed eventi importanti.

In tal senso saranno impostati progetti di partecipazione con altri partners e gal in sede di cooperazione a fiere ed altri eventi di promozione .

Comunicazione a supporto dell’importazione di nuove aziende

E’ una classica azione di marketing d’area che il GAL svolgerà in cooperazione e concertazione con i PattI territoriali, Sviluppo Italia, le camere di commercio che l’hanno attivato specificatamente in altre realtà.

L’azione del GAL sarà quello di allargare l’effetto e la portata del marketing d’area al territorio rurale, ovvero a promuovere e diffondere il modello della qualità globale del territorio con l’obiettivo di trasferire nell’area del tavoliere risorse finanziarie, di impresa, di processo , promovendone le caratteristiche e i vantaggi ubicazionali in merito ai settori protagonisti del PSL .

In tal senso il GAL realizza uno specifico sito internet in ampliamento del marketing d’area dello sportello unico, accompagnandone l’azione con una diffusione mirata, di vantaggi ubicazionali e intersettoriali, presso i soggetti collettivi dei possibili nuovi partners , esterni all’area stessa ( associazioni, governi locali, gruppi e consorzi ) , sia a mezzo stampa che con workshops o altre forme di contatto. In ciò si coordinerà con tutti i soggetti del territorio competenti e per scopo e attività .

Particolare importanza avranno i progetti e i rapporti attivati nella cooperazione transnazionale e nazionale.

1998-2012 © Piana del Tavoliere
VAT 02354840718
Privacy Policy | Credit
HOME | ABOUT US | TERRITORY | LEADER | CONTACTS | TAVOLIEREDELLEPUGLIE.IT

CSS Valido! Validated by HTML Validator (based on Tidy)